Lyse Foundation annuncia la creazione di un nuovo progetto esport: NED “Nazionale Esport Disabili”, per abbattere i muri della diversità e favorire socializzazione e integrazione.

I giochi elettronici rappresentano sempre più una nuova frontiera per socializzare; le nuove generazioni utilizzano questo aggregante per costruire anche rapporti sociali che vanno oltre qualsiasi competizione agonistica a distanza.

Nascono così aggregazioni di giocatori e appassionati che dietro ai videogames, che emulano le discipline canoniche, quali: calcio, basket, racing, combat ed altro, entrano in contatto costantemente in singole competizioni o tornei organizzati.

Ormai sono migliaia i player affetti da diversità neuromuscolari o di altra natura che vista la loro limitazione fisica non possono esercitare in pratica gli sport tradizionali ed ecco allora che alcuni di loro si affermano con significativi risultati nelle discipline elettroniche competendo alla pari con i normodotati.

Una dimostrazione pratica dove la reale diversità viene completamente abbattuta e il disabile si trova allo stesso livello di confronto con il soggetto normale.

Sulla base di questo concetto, Lyse Foundation, progetto interessantem nato per favorire promozione e azione nel mondo Esport, ha da tempo dedicato il suo impegno a favorire quesra crescita solidale.

Grazie alla collaborazione con “Famiglie SMA” associazione dedicata alla lotta contro l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) presenterà il progetto della prima “Nazionale Esport Disabili”.

L’idea giunge in occasione della raccolta fondi, avviata con una conferenza ed un torneo esport internazionale, programmate oggi – sabato 19 settembre 2020.

L’evento è attualmente visibile sul canale ufficiale TWICH delle Lyse Foundation e sui diversi social riconducibili ai partecipanti della competizione. Sono previsti oltre un milione di followers.

Per l’occasione è previsto l’intervento del presidente Alessio Berni fondatore delle Lyse Foundation e del team Manager Bernardo Berni che presenterà la dinamica del progetto “NED” (Nazionale Esport Disabili) nonchè del prof. Casiraghi competente in materia medica-psicologica, che illustrerà l’idea di Esport come abbattimento delle barriere.

DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

“”gli Esport permettono un superamento non solo delle barriere architettoniche ma anche di quelle culturali, economiche e sociali. Possono favorire un sano ambiente di competizione e amicizia. A livello nazionale ci sono tanti appassionati che già dimostrano concretamente questo abbattimento delle diversità, ecco perché vogliamo costituire questa rappresentanza nazionale che veicoli questo messaggio positivo e costruttivo”.

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