La realtà degli eSports e la regolamentazione problematica: quale il futuro?

Uno spiraglio di luce per gli eSports: presentato il primo disegno di legge relativo alla loro regolamentazione normativa

Gli eSports si stanno consolidando come una delle principali forme di intrattenimento domestico: su base settimanale, le ore dedicate dagli utenti sono in media 4.8, un tempo analogo a quello trascorso guardando la televisione o ascoltando musica. Contestualmente all’interesse verso gli eSports è cresciuta in Italia anche la fruizione dei relativi contenuti sulle principali piattaforme streaming dedicate, ovvero Twitch, il sito più seguito per le dirette, e YouTube, il più seguito per le trasmissioni in differita. Tuttavia, dobbiamo sottolineare la mancanza di un’effettiva regolamentazione in merito agli sport elettronici e la loro offerta al pubblico.

IlLan Gate ha dato un duro colpo al settore: un mese, infatti, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha disposto la chiusura di tre sale LAN accogliendo l’esposto di un’azienda secondo cui le Sale LAN, le Sale eSports e i Simulation Center utilizzerebbero computer, console e periferiche non omologate, a differenza delle macchine che invece vengono impiegate nelle sale slot tradizionali, le quali necessitano di controlli e costi onerosi per poter essere utilizzate. I fatti hanno prevedibilmente allarmato anche tutti gli altri titolari di sale LAN in giro per lo stivale, che per tutta risposta hanno formato un fronte comune per cercare un confronto con le istituzioni e chiedere “norme e regolamenti adattabili in grado di coprire un settore innovativo e complesso come quello che comprende l’organizzazione di tornei eSports, i team, i giocatori e tutto quanto ruoti attorno ad un mercato che allo stato attuale vive, di fatto, in una zona grigia normativa”.

“La necessità di separare i due settori del gioco si fa sempre più insistente”, è il commento della redazione diGamingInsider, che sottolinea ai nostri microfoni come “sia indispensabile regolamentare in maniera differente il gioco con vincite, di competenza dell’ADM e dunque del Mef, dall’altro senza vincite (Amusement ed eSports) affidato al Mise”.

Ad ogni modo, sembra essere arrivato uno spiraglio di luce proprio da Roma, circa la regolamentazione di questo settore e la necessità di inserirlo in un quadro normativo chiaro. La senatrice Simona Pergreffi, della Lega, ha infatti presentato in Senato il disegno di legge recante la «Regolamentazione delle attività relative agli Esports». Il ddl, ancora da assegnare alle Commissioni, avrebbe la finalità «di regolamentare, promuovere e tutelare» gli esport, di riconoscerne e regolamentarne le professioni, le attività economiche e le competizioni. La proposta prevede anche l’istituzione di «un’autorità di controllo, vigilanza e promozione dell’esport, denominata Federazione italiana degli sport virtuali», l’adozione «di un codice deontologico degli operatori» e lo sviluppo di forme di prevenzione e contrasto dei fenomeni di gioco patologico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.